Le informazioni più importanti in breve
- In presenza di temperature elevate è naturalmente consigliabile non affaticarsi e non sottoporre la circolazione a sforzi eccessivi.
- Soprattutto durante le vacanze estive tendiamo a sfruttare al massimo la giornata, ad esempio quando ci troviamo in montagna o desideriamo fare un’escursione in bicicletta.
- In questi casi, spesso meno è meglio: dopotutto, la giornata di vacanza dovrebbe portare relax.
- Se voi o una persona che vi accompagna doveste comunque subire un collasso circolatorio o un colpo di calore, il primo soccorso è indispensabile.
In caso di colpo di calore vale quanto segue: la misura più importante, da adottare con la massima rapidità, è chiamare i soccorsi. Una volta fatto, tocca a voi prestare il primo soccorso. Potete farlo anche autonomamente se siete voi la persona colpita e i sintomi non sono particolarmente gravi. In caso di problemi circolatori o di insolazione potete intervenire personalmente; non è necessario chiamare i soccorsi.
Perché a un certo punto il corpo non sopporta più il caldo?
Le temperature elevate fanno sì che anche il nostro corpo si riscaldi. Il nostro organismo cerca quindi mezzi e modi per compensare questo riscaldamento, così da evitare che si trasformi in un surriscaldamento. È questo il motivo per cui sudiamo. Inoltre, i vasi sanguigni si dilatano. Se siamo esposti al caldo troppo a lungo o esageriamo con le attività, questi meccanismi di protezione raggiungono prima o poi i propri limiti; il livello di sforzo sopportabile varia da persona a persona.
Tuttavia, già una sudorazione eccessiva causa problemi circolatori, perché perdiamo innanzitutto troppi liquidi e, insieme a questi, anche sali minerali. Nel complesso, la pressione sanguigna diminuisce e questo porta spesso rapidamente a problemi circolatori; i sintomi possono includere mal di testa, malessere e vertigini. In tal caso, la persona colpita deve assolutamente evitare la luce diretta del sole. La posizione ideale è ora supina, con le gambe sollevate, e occorre assumere liquidi come acqua o bevande isotoniche.
Portare con sé qualcosa contro il mal di testa
Le bevande non devono assolutamente essere fredde, perché sottopongono l’organismo a uno shock e questo cercherà di compensare la grande differenza di temperatura tra il corpo e il liquido. Ciò può a sua volta causare una produzione di sudore ancora maggiore, ed è proprio questo che bisogna evitare. Allo stesso tempo, non è una cattiva idea fare qualcosa contro il mal di testa. Nelle giornate estive calde è sempre consigliabile avere con sé qualcosa a questo scopo.
In caso di insolazione si manifestano generalmente sintomi simili a quelli di un calo della circolazione: vertigini e mal di testa, spesso anche nausea o polso accelerato. Il primo soccorso è lo stesso previsto per i problemi circolatori: posizione supina e tranquilla, gambe sollevate e abbondanti liquidi.
Primo soccorso in caso di colpo di calore
Una persona colpita da un colpo di calore presenta inizialmente spesso i segni di un’insolazione. Se però la situazione non si limita a questo e si aggiungono sintomi come brividi, febbre, testa molto arrossata, rigidità del collo o stato di coscienza alterato, è necessario dare immediatamente l’allarme. Dopo aver chiamato i soccorsi, potete aiutare la persona colpita sul posto fino all’arrivo dei sanitari.
Potete farlo spogliandola il più possibile. Se non è possibile, aprite almeno bottoni e cerniere per prevenire un ulteriore surriscaldamento. Potete anche abbassare la temperatura corporea con acqua fresca (non deve essere gelida), facendola scorrere sul torace della persona. Un panno umido e fresco o un indumento non necessario, infilato sotto la nuca della persona colpita sdraiata sulla schiena, contribuisce a rinfrescarla.

